Il rame fa parte dei metalli nobili ed il suo uso e riciclo sono millenari. Le principali riserve mondiali di rame sono negli Stati Uniti, Cile, Peru', Giappone, Russia, Canada, Svezia, Spagna, Jugoslavia e Messico. L'Italia abbastanza povera di minerali di rame e, per quanto riguarda la Sardegna, molto importanti furono le miniere di Gadoni (Funtana Raminosa), dalle quali, forse, si fornivano anche i ramai isilesi. A questo punto il pane di rame subisce, in fonderia, un trattamento al maglio idraulico. Si tratta di una battitura che trasforma la panella in "arramini in frasca", cioe' nel semilavorato dal quale poi inizia l'intervento del ramaio in bottega. La decorazione e' cio' che aggiunge valore all'oggetto. In passato veniva fatta solo su commissione. Essa richiede molta abilita' ed esperienza, viene realizzata attraverso la martellatura e l'uso di diverse incudini ad asta con teste di forma diversa (staccas). La batteria in rame veniva acquistata in previsione del matrimonio e portata dalla sposa nella nuova casa. Essa rappresentava un simbolo di prestigio sociale e veniva esposta con orgoglio. Il Caldaio, uno dei piu' grandi manufatti in rame, rappresentava un importante strumento di lavoro per pastori ed agricoltori; esso veniva usato per la lavorazione del formaggio, della ricotta, oltre che per impieghi a carattere domestico come la tintura delle lane per la tessitura, il bucato, la cottura di cibi. In questa sala e' presente, inoltre, una serie di oggetti impiegati nella vita agropastorale, come cestini in giunco per la ricotta, coltelli di canna, affumicatoi per il formaggio ed altri. |
Il carretto del rivenditore ambulante ("Su Piscaggiaiu") |
Artigiano all'opera mentre lavora un manufatto in rame. Anche questa lavorazione, seppure con grandi difficoltà, viene tramandata di padre in figlio. | |
Artigiano all'opera mentre lavora un manufatto in rame. Visibile la particolare incudine con cui si lavora il rame e uno dei tanti martelli utilizzati nella lavorazione | |